Pochissimi sono i dati storici ed archeologici sull’antica Pyxous (Pissunte). Al VI secolo a.C. risale una serie di circa quaranta monete con la legenda Sirinos e Pyxoes, che potrebbe indicare l’esistenza di un centro più antico di quello fondato nel 471 a.C. da Micito, tiranno di Reggio. Secondo la tradizione letteraria gran parte dei coloni inviati da Micito avrebbe successivamente abbandonato la città. Indagini recenti, anche se estremamente limitate, hanno recuperato materiali di IV e III secolo a.C., che potrebbero suggerire una continuità di vita del centro.

Nel 194 a.C. viene fondata la colonia romana di Buxentum, da un nucleo ristretto di cittadini. Dell’impianto romano è noto un tratto di asse stradale al di sotto dell’attuale via Vescovado, mentre quasi certamente l’area del Foro doveva corrispondere alla piazza antistante il Duomo, nel cui campanile si trovano murate diverse iscrizioni latine. Ancora incerta è la cronologia dei resti della cinta muraria in blocchi, inglobata in quella medioevale, che alcuni studiosi riferiscono alla colonia fondata 471 a.C.), dal tiranno di Reggio Micito, altri alla colonia romana del 194 secolo a.C.

Policastro Bussentino: il duomo di Policastro e la piazza antistante
Policastro Bussentino: iscrizioni latine

 

Policastro Bussentino: cinta muraria antica sulla quale sorge la cinta medievale. Si notino i blocchi di calcare poligonali inglobati alla base

 

Policastro Bussentino: cinta muraria antica sulla quale sorge la cinta medievale. Si notino i blocchi di calcare poligonali inglobati alla base

 

Policastro Bussentino: cinta muraria antica sulla quale sorge la cinta medievale. Si notino i blocchi di calcare poligonali inglobati alla base