L’origine dell’abitato si fa spesso risalire all’arrivo nell’area di monaci italo-greci dalla Calabria, ai quali si dovrebbe il culto di S. Demetrio, titolare di un santuario dove ancora agli inizi del ’700 si praticava il rito greco. Esso, tuttavia, non risulta menzionato tra i centri assegnati da Alfano, vescovo di Salerno, alla diocesi di Policastro nel 1067.

Nei secoli seguenti Morigerati appartenne alla baronia ecclesiastica di Policastro, per passare alla famiglia Pietrafesa prima ed ai Comite poi e quindi ai De Stefano, ai quali il feudo fu venduto nel 1537.

La forma attuale del toponimo (Morigerati) compare solo nella seconda metà del ‘700, mentre in precedenza sono attestate le forme Morgierari e Morigerale, da mettere forse in relazione con il termine morgia (murgia), indicante un rilievo montuoso.

Morigerati: veduta dell'abitato