TESTO DI PROVA DA SOSTITUIRE

Il Parco del Cilento e Vallo di Diano ha un’estensione di 181.048 ettari, corrispondente al 37% circa del territorio della Provincia di Salerno, di cui copre gran parte della sezione meridionale. Esso comprende 80 comuni facenti parte di 7 diverse comunità montane.

Il suo perimetro non coincide con i limiti dei comuni in esso inclusi, ma ne taglia fuori ampi settori, con un disegno particolarmente tortuoso.

Il Parco comprende un’ampia fascia costiera, che si estende da Agropoli a San Giovanni a Piro, appartenente alle Comunità montane dell’Alento – Monte Stella e del Mingardo; salendo verso Nord ricopre tutto il Cilento interno (Comunità Montane del Gelbison Cervati, del Calore Salernitano, degli Alburni), lambendo sul versante occidentale la Piana del Sele e su quello orientale il Vallo di Diano, area che resta in effetti esterna al Parco, ad eccezione della ristretta fascia montuosa ad esso contigua. I capoluoghi comunali, da Polla a nord fino a Montesano sulla Marcellana a sud, ricadono tutti fuori dall’area protetta.

Nell’ambito del territorio sottoposto a tutela, alla ricchezza degli habitat naturali e vegetazionali e all’elevato grado di diversità biologica fanno da riscontro una grande varietà paesistica ed un patrimonio culturale che ha origine nella preistoria e che si è via via arricchito nella protostoria, nel periodo magno-greco (Paestum – Velia), romano e medievale (Certosa di Padula). A partire dall’età moderna, invece, la zona è stata tagliata fuori dalle comunicazioni ed è rimasta isolata.

Il popolamento, pertanto, è rimasto esiguo (230.000 abitanti circa, poco più del 20% della popolazione della provincia) e così appare ancora oggi, nonostante la maggiore vitalità dell’area costiera, interessata da un diffuso turismo balneare.